Busiri Vici al lavoro con l'Maitre Ardoin Michele Busiri-Vici proveniva da una lunga tradizione famigliare di architetti, risalente fino al 1600. Di origini romane, il suo dominio era la vicina costa di Sabaudia, dove ideò il Piano Regolatore e le norme per la protezione dell’ambiente. Eccelse nell’armonizzare i propri lavori con la natura, sino a portare in risalto gli elementi naturali e i colori che si trovano nella natura stessa. Integrava vari elementi ispirati da altri paesi mediterranei, compresa la Tunisia, il Marocco, la Spagna e la Grecia e creò quello che oggi è conosciuta come "l’Architettura Mediterranea". Usava muri bianchi rotondeggianti, archi terrazzati, cupole arabe e allegri verdi o blu su persiane e pergole, producendo così un risultato gioioso e vivace, molto apprezzato dai soggiornanti di case di vacanza lungo le coste italiane. Invitato dall’Aga Khan per unirsi a Luigi Vietti ed a Jacque Couelle a formare il Comitato Architettura Costa Smeralda, Busiri-Vici realizzò diversi progetti che furono dei punto di riferimento della costa sarda: il complesso di appartamenti Sa Conca nella collina di Porto Cervo, il vicino Hotel Luci di la Montagna e l’Hotel Romazzino e culminando col suo capolavoro della chiesa di Stella Maris. Michele Busiri-Vici fu presto seguito nella tradizione di famiglia dal figlio Giancarlo Busiri-Vici e insieme progettarono molte bellissime ville ed i complessi di appartamenti Sabba Ilde e Sas Pedras sulle sponde della Marina.
Michele Busiri-Vici fu presto seguito nella tradizione di famiglia dal figlio Giancarlo Busiri-Vici e insieme progettarono molte bellissime ville ed i complessi di appartamenti Sabba Ilde e Sas Pedras sulle sponde della Marina. |