TREKKING IN COSTA SMERALDA

Un passatempo forse troppo trascurato in Costa Smeralda, è il trekking, cioè le passeggiate all'aria aperta con lo zainetto sulle spalle. E' uno sport molto salutare, che si può praticare durante tutto l'arco dell'anno e quindi è particolarmente adatto ai proprietari di case in Costa, anche durante le loro frequenti visite invernali. Possono così conoscere meglio le meraviglie della natura sarda ed aver più occasioni per godere la loro casa in Sardegna.
Con questo articolo vorrei indicare alcuni itinerari che ho individuato in zona ed estendere un invito, sia al Consorzio Costa Smeralda, che ai vari Comuni, di individuare dei nuovi percorsi ed attrezzarli con lappropriata segnaletica. Linvestimento è abbastanza limitato, ma può dare molte soddisfazioni nel offrire unalternativa al mare, anche per lallungamento della stagione.
Le zone collinari e montane in Sardegna sono molto adatte, avendo una natura unica per la sua bellezza e pressoché incontaminata. I boschi di querce, la rigogliosa macchia di corbezzolo e ginepro, le masse imponenti di rocce granitiche, scolpite nelle forme più suggestive, formano un'attrazione turistica di inestimabile valore dal punto di vista produttivo, per le comunità locali che sappiano organizzarsi e sfruttarla turisticamente.
La prima cosa da fare, sarebbe di individuare nelle campagne e colline più belle, dei percorsi di vari gradi di difficoltà, sia facili per gli anziani, che difficili per i giovani ed esperti. I tracciati vanno segnalati con delle freccette in legno, magari di diverso colore secondo la difficoltà (però evitare per favore, grandi frecce dipinte sulle rocce).
Quindi si deve procedere alla pulizia del tracciato, togliere il cisto, tagliare un passaggio nella vegetazione più fitta e nel parcheggio di partenza, l'immancabile bidone per i rifiuti ed un cartello di segnalazione. I percorsi per gli anziani potrebbero essere dotati di qualche panca in pietra e tavolo per il pranzo. Poi si prepara una cartina in più lingue dei vari percorsi, segnando i punti di partenza e di arrivo, la durata in ore, le difficoltà dei percorsi, il dislivello e le varie attrazioni da vedere lungo il cammino.
Ecco alcuni percorsi:
Piccolo Pevero - Spiaggia del Cervo Facile, Andata/Ritorno 2 ore
Partenza dalla spiaggia del Grande Pevero, dove si trova una stradina dallaltro lato. Si oltrepassa il vecchio tiro a segno delle Guardie Giurate e si prosegue comodamente fino ad arrivare alla spiaggia, dove lHotel Cervo porta i suoi clienti con la barca.
Piccolo Pevero - Romazzino Facile, A/R 1,5 ore
Partendo dal parcheggio del Piccolo Pevero si sale sulla stradina dietro le ville e si procede dietro il Grande Pevero fino ad arrivare ad una strada asfaltata, dove cè un eliporto in mezzo alla campagna. Questa poi raggiunge Romazzino.
Santa Teresina - Monte Moro Facile, A/R 3 ore
Una volta c'era una vecchia insegna sulla strada per Arzachena, vicino a Santa Teresina, che pomposamente indicava ''Il più bel panorama del mondo''. Oggi il cartello non c'è più, essendo caduto dalla vecchiaia, ma quella vista mozza-fiato rimane ancora, a fare onore al suo appellativo di una volta. Da qui in cima, sembra di vedere tutto il mondo, o almeno, il "nostro mondo". Questa montagna si chiama "Monte Moro", proprio perché forniva un punto di avvistamento per i pirati moreschi, che razziavano le coste sarde, fino alla fine dellultimo secolo.
Liscia di Vacca Alta - Monte Moro Media, A/R 1 ora
La stradina era aperta dai carbonari, che un tempo venivano a saccheggiare le foreste sarde, bruciando in grandi cataste, i ginepri secolari, per produrre il carbone da esportare alle grandi città. Si riesce ancora ad individuare le piazzole terrazzate, con la terra nerissima dai resti del carbone, dove ardevano le pile di legno tagliato. Partendo dalla campagna Tetzner, delle feste pasquali, si segue la strada bianca fino in cima, dove poi sparisce. Si racconta che questa proseguiva fino a Monte Moro e si prega chi riuscirà a ritrovarla, di comunicarcelo.
Liscia di Vacca (vivaio Orecchioni) - Monte Moro Difficile, A/R 3 ore
Questo è per gli esperti e per gli avventurosi, essendo ripido e difficile da trovare il tracciato, comunque offre delle viste panoramiche insolite di Porto Cervo e della costa di Liscia di Vacca. Anche questa proseguiva fino in cima a Monte Moro, ma con un po di buona volontà, si dovrebbe riuscire a farcela. Interessanti le grotte nascoste, che sicuramente davano riparo agli antichi.
San Pantaleo Punta Cugnana Difficile, A/R 3 ore
Queste sono le montagne più spettacolari dellisola, con le punte granitiche a picco. A San Pantaleo si entra nella strada accanto alla casa Casalloni e si procede sulla strada bianca tra gli olivastri fino in fondo, dove termina ad un vecchio stazzo semi-abbandonato. Si seguono i tubi che arrivano ad una sorgente e poi ci si deve arrampicare su per il ripido canalone. Ci sono vari percorsi per gli esperti, alcuni necessitano delle corde, ma si può arrivare molto in su. Il panorama è molto bello.
Castello Balaiana (Luogosanto) Facile, 350 metri, A/R 1 ora
Il Comune di Luogosanto ha realizzato un percorso davvero eccezionale,
con gradini e panchine in pietra di granito e ringhiere in legno, per facilitare
larrampicata fino in cima alla collina per raggiungere i ruderi del castello antico
di Balaiana e la deliziosa cappella di S. Leonardo del XII secolo.
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